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Fuori bianco, dentro colore!

1 Feb

Mentre il prato del nostro giardino si copre di bianco…

…dentro esplodono i colori!

Non c’è niente di meglio di qualche giornata dedicata a quella che per noi è la più classica delle attività: dipingere. In studio abbiamo i colori primari, qualche variante sul tema e il fondamentale gris de payne, imprescindibile per chi crede nelle velature di colore e ha la pazienza di arrivare al risultato finale passata dopo passata. Dipingere è una prassi che in questi anni abbiamo difeso con tutte le nostre forze. Abbiamo sempre cercato di ritagliarci lo spazio perchè questa attività delicata e coinvolgente potesse diventare una delle nostre cifre stilistiche, un marchio di fabbrica. Possiamo dire di esserci riuscite e siamo certe che quello che le nostre mani oggi sono in grado di fare sia una preziosità, un tesoro per i tempi che verranno. Oggi in particolare dobbiamo ringraziare un bravissimo collega e amico, eccezionale pittore e scenografo come non se trovano più in giro, perchè le sue mani hanno fatto magie nel nostro laboratorio.

Quel che stiamo dipingendo in questi giorni è ancora un segreto che sveleremo tra non molto tempo, sperando di ingolosirvi. Per il momento non possiamo che augurare ad ognuno di voi un po’ di pittura sfrenata, di pennellate libere, di ambigue velature, di minuziosi ritocchi e di avere le mani sporche di colore. Buon divertimento!

Colore, colore delle mie brame…

12 Gen

In questi giorni di sole la luce è adatta per fare diverse cose: guardare fuori dalla finestra, guardare il cielo, scoprire l’ombra di una pianta sul muro, mettere una mano sulla fronte per vederci meglio, fare delle macchie di luce sul soffitto con un pezzo di vetro o ricalcare un disegno appoggiandosi alla finestra. Tuttavia la cosa migliore che si possa fare in giornate limpide come queste è dedicarsi ai colori. Guardarli per benino, confrontarli, sovrapporli, avvicinarli, accostarli, smascherarli, scambiarli, aggiustarli, scurirli, illuminarli, graffiarli, lucidarli, sventolarli, maneggiarli, ombreggiarli, invertirli e inventarli. Oppure se non si è troppo stanchi i colori si possono anche azzardare, abbinare, mescolare, ammirare, cacciare (nel senso di andare a caccia, guai a cacciar via un colore), riciclare, adorare ed infine Amare. A volte bisogna socchiudere un pochino gli occhi per vederli meglio e per decidere di che famiglia sia un colore ci vogliono intere ore. Quanto li diamo per scontati, poveretti, chiamandoli con nomi di battesimo striminziti e privi di fantasia: rosso, giallo, blu quando esistono nomi propri di colori così intensi da assomigliare ad una voce (che ne dite di Blu di Prussia o Rosso Amaranto?) o quando si possono inventare all’ifinito. Oggi eravamo alle prese con il giallo e il rosa. Ok, Giallo Cromo e Rosa Fucsia?  Troppo chiassoso, si può fare di meglio: Giallo Napoli e Rosa Antico. Meglio ma un po’ piatto. Quel giallo tenue, quasi un bianco antico e luminoso e un rosa appena impolverato. Sì, ma con un cuore vivo che tira all’arancio, o al pesca del cielo di ieri sera. Benissimo, giallo inglese, rosa francese, un bon-bon da rubare dal vaso, un nastro tra i capelli di una bambina, l’enorme sottana di una regina. La carta da parati sgualcita, sulla crema c’è l’impronta delle mie dita! Ecco, i nostri colori, il nostro giallo e il nostro rosa. Speriamo che domattina siano ancora lì come li abbiamo lasciati.

Vi invitiamo a dedicare qualche attimo del vostro tempo ai colori. Provate a guardarli bene, a dar loro un nome, provate a descriverli e a capire se sono adatti all’oggetto cui sono abbinati e soprattutto che sensazioni provate nel guardali. La vostra vita potrebbe cambiare. Parola dello studio Wonderland.

Se vi serve una mano, se volete imparare ad osservare, se volete qualche spunto, se dovete tinteggiare casa o cambiare la tappezzeria date un’occhiata a questo sito. Per noi è diventato importantissimo. Buon divertimento!