Fuori bianco, dentro colore!

1 Feb

Mentre il prato del nostro giardino si copre di bianco…

…dentro esplodono i colori!

Non c’è niente di meglio di qualche giornata dedicata a quella che per noi è la più classica delle attività: dipingere. In studio abbiamo i colori primari, qualche variante sul tema e il fondamentale gris de payne, imprescindibile per chi crede nelle velature di colore e ha la pazienza di arrivare al risultato finale passata dopo passata. Dipingere è una prassi che in questi anni abbiamo difeso con tutte le nostre forze. Abbiamo sempre cercato di ritagliarci lo spazio perchè questa attività delicata e coinvolgente potesse diventare una delle nostre cifre stilistiche, un marchio di fabbrica. Possiamo dire di esserci riuscite e siamo certe che quello che le nostre mani oggi sono in grado di fare sia una preziosità, un tesoro per i tempi che verranno. Oggi in particolare dobbiamo ringraziare un bravissimo collega e amico, eccezionale pittore e scenografo come non se trovano più in giro, perchè le sue mani hanno fatto magie nel nostro laboratorio.

Quel che stiamo dipingendo in questi giorni è ancora un segreto che sveleremo tra non molto tempo, sperando di ingolosirvi. Per il momento non possiamo che augurare ad ognuno di voi un po’ di pittura sfrenata, di pennellate libere, di ambigue velature, di minuziosi ritocchi e di avere le mani sporche di colore. Buon divertimento!

Idee del venerdì

28 Gen

Il venerdì è un giorno strano. Lo amiamo perché dietro di lui si intravede il week-end, quindi la possibilità di una passeggiata, di infornare qualche biscotto, di leggere qualche pagina in più, di disegnare quel che ci pare, di prendere un Tè all’ora giusta e via discorrendo. Tuttavia si verifica spesso che proprio il venerdì capitino imprevisti,  arrivino richieste dell’ultimo minuto, che qualcuno passi in studio senza preavviso e che si lavori fino a sera inoltrata o che ci venga l’insensata idea di mettere mano a qualche prototipo. Ecco qualcosa dall’ultimo venerdì. Idee che prendono forma mentre la terra trema.

Fabriano, che passione!

22 Gen

Se si guarda con attenzione all’orizzonte del freddo gelido di questi ultimi giorni si vede al primavera. Anzi, per noi è già dietro l’angolo. I nostri tavoli cambiano colore, i ritagli sparsi qua e là prendono toni più freschi, solari…primaverili. E’ tempo di nuovi progetti qui nello studio Wonderland e come ogni anno l’avvicinarsi della primavera per noi, tra le altre cose, vuole dire nuovi allestimenti Fabriano Boutiques.Da diversi anni collaboriamo con questo eccellente marchio italiano e ogni volta creare gli allestimenti per i loro showroom è una grande opportunità e una bellissima avventura. Le Boutiques Fabriano propongono prodotti di altissima qualità di cui la ricerca, la cura, l’esperienza e la creatività ne costituiscono l’essenza. I nostri allestimenti rispecchiano questa stessa filosofia e questo stesso modo di lavorare. Partiamo da uno spunto (colori, forme, sensazioni…e la carta Fabriano ovviamente!), lo elaboriamo attraverso un’accurata ricerca, lo sviluppiamo su carta con schizzi e bozzetti, cominciamo a dargli forma con qualche prototipo fino a renderlo un volume tridimensionale. Non potendo svelare il progetto spring\summer 2012 e per tenervi un po’ sulle spine ecco qualche immagine del dietro le quinte degli ultimi allestimenti. Se siete curiosi di sapere cosa ha preso vita nelle vetrine Fabriano, visitate il nostro sito.

Colore, colore delle mie brame…

12 Gen

In questi giorni di sole la luce è adatta per fare diverse cose: guardare fuori dalla finestra, guardare il cielo, scoprire l’ombra di una pianta sul muro, mettere una mano sulla fronte per vederci meglio, fare delle macchie di luce sul soffitto con un pezzo di vetro o ricalcare un disegno appoggiandosi alla finestra. Tuttavia la cosa migliore che si possa fare in giornate limpide come queste è dedicarsi ai colori. Guardarli per benino, confrontarli, sovrapporli, avvicinarli, accostarli, smascherarli, scambiarli, aggiustarli, scurirli, illuminarli, graffiarli, lucidarli, sventolarli, maneggiarli, ombreggiarli, invertirli e inventarli. Oppure se non si è troppo stanchi i colori si possono anche azzardare, abbinare, mescolare, ammirare, cacciare (nel senso di andare a caccia, guai a cacciar via un colore), riciclare, adorare ed infine Amare. A volte bisogna socchiudere un pochino gli occhi per vederli meglio e per decidere di che famiglia sia un colore ci vogliono intere ore. Quanto li diamo per scontati, poveretti, chiamandoli con nomi di battesimo striminziti e privi di fantasia: rosso, giallo, blu quando esistono nomi propri di colori così intensi da assomigliare ad una voce (che ne dite di Blu di Prussia o Rosso Amaranto?) o quando si possono inventare all’ifinito. Oggi eravamo alle prese con il giallo e il rosa. Ok, Giallo Cromo e Rosa Fucsia?  Troppo chiassoso, si può fare di meglio: Giallo Napoli e Rosa Antico. Meglio ma un po’ piatto. Quel giallo tenue, quasi un bianco antico e luminoso e un rosa appena impolverato. Sì, ma con un cuore vivo che tira all’arancio, o al pesca del cielo di ieri sera. Benissimo, giallo inglese, rosa francese, un bon-bon da rubare dal vaso, un nastro tra i capelli di una bambina, l’enorme sottana di una regina. La carta da parati sgualcita, sulla crema c’è l’impronta delle mie dita! Ecco, i nostri colori, il nostro giallo e il nostro rosa. Speriamo che domattina siano ancora lì come li abbiamo lasciati.

Vi invitiamo a dedicare qualche attimo del vostro tempo ai colori. Provate a guardarli bene, a dar loro un nome, provate a descriverli e a capire se sono adatti all’oggetto cui sono abbinati e soprattutto che sensazioni provate nel guardali. La vostra vita potrebbe cambiare. Parola dello studio Wonderland.

Se vi serve una mano, se volete imparare ad osservare, se volete qualche spunto, se dovete tinteggiare casa o cambiare la tappezzeria date un’occhiata a questo sito. Per noi è diventato importantissimo. Buon divertimento!

Alice e Rebecca

9 Gen

Cosa può succedere se la nostra illustratrice del cuore si mette a lavorare su Alice in Wonderland di Lewis Carrol? Prima di tutto succede che noi perdiamo la testa e aspettiamo l’edizione italiana cancellando i giorni dal calendario e quando finalmente arriva corriamo in libreria senza neanche metterci il cappotto. Ma quel che succede di veramente importante è che nasce un capolavoro.

Eccone un assaggino. Fate un salto in libreria (magari qui se siete in zona o qui) anche voi se ne avete l’occasione, questo libro è per tutti, grandi e piccini. Ricordate però di mettervi il cappotto!

Rebecca Dautremèr è un’illustratrice francese, ha illustrato classici della narrativa e pubblicato libri stupendi. E’ unica. La sua sensibilità, la sua attenzione, il suo tratto e  il suo talento sono davvero straordinari. Negli ultimi anni ha avuto un grande e meritato successo e ha fatto scuola tra i giovani illustratori di tutto il mondo.

Alice in Wonderland è la favola (chiediamo perdono agli appassionati perché sappiamo che potrebbe risultare riduttivo) da cui non riusciamo più ad uscire. Siamo lì tra quelle pagine a caccia di qualcosa, alla ricerca di qualcuno, a correr dietro a qualcos’altro che ci sembra di aver visto. Se ancora non lo conoscete non possiamo che augurarvi buona lettura, chissà, forse ci incontreremo.

Fantasia

8 Gen

Il vento forte di questi giorni ha portato aria di nuovi progetti. Abbiamo alzato il naso verso il cielo terso, abbiamo allungato le mani e abbiamo colto al volo l’occasione di fare ancora una volta quello che più ci piace: essere uno Studio Creativo. Anzi, essere lo Studio Creativo Wonderland.Cosa vuol dire? Per noi vuole dire molte cose. Ad esempio essere curiose di tutto, fare indigestione di immagini, luoghi, colori, suoni. Vuol dire non avere paura del presente e tanto meno del futuro. Vuol dire imparare ad ascoltare le persone che incontriamo e affinare l’arte di trovare la soluzione giusta per ognuno nel massimo rispetto di chi ci troviamo di fronte. Vuol dire attingere a qualcosa che nemmeno noi sappiamo cos’è ma che ci lascia con le mani piene di colori, il tavolo cosparso di ritagli e la testa piena di idee. Vuol dire essere sempre pronte. Creatività, Fantasia, Immaginazione, Invenzione, Coraggio, Gioia. Questi sono alcuni degli ingredienti della nostra ricetta.

Il grande artista Bruno Munari, l’instancabile curioso cui sempre guardiamo, ha indagato per una vita intera tra le pieghe delle menti creative e ci ha lasciato un patrimonio di scoperte dal valore a nostro parere inestimabile. Eccone un assaggio

Per certe persone la fantasia è capriccio, bizzarria, stranezza. Per altri è finzione, nel senso di non realtà, voglia, estro, ubbia.
Per certi contadini è il ballo popolare. Per altri è allucinazione, fisima, ghiribizzo. può essere intesa come fantasticheria, come fantasmagoria, come ispirazione, come vena. Per i militari è un esercizio che si fa ogni tanto, diverso dalle Regole Rigorose normali.
fantasia è anche irregolarità, fare a vanvera, a casaccio.
E poi come se non bastasse, l’invenzione non è fantasia? E la fantasia non è anche invenzione? E come l ammettiamo con l’immaginazione?
Una bugia è fantasia, invenzione o immaginazione?
Ma l’immaginazione non è anche fantasia? E le immagini del fantasia possono essere anche sonore? I musicisti parlano di immagini sonore, di oggetti sonori. Come si inventa una fandonia, un motore ad aria fredda, una nuova materia plastica?

Bruno Munari Fantasia ed. Laterza 1977

Questo è il Paese delle Meraviglie, accomodati!

6 Gen

Oggi, 6 gennaio 2012, apriamo la porta segreta del Paese delle Meraviglie. Chiunque tu sia sei il benvenuto. Speriamo tu possa trovare ristoro, stupore per gli occhi, nutrimento per il cervello e calore per il cuore. Nel paese delle meraviglie non ci sono mappe ma indizi, non c’è una strada ma ci sono molti sentieri perchè ognuno possa inventare e scoprire passo passo il proprio Paese delle meraviglie. Lo Studio Creativo Wonderland Vi augura buon viaggio!